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Il primo commento su Youtube è di un italiano

«Me ne sono accorto grazie ai messaggi di complimenti sul mio canale» racconta Marco Cassè, 50 anni, art director in un’agenzia pubblicitaria. È il primo ad aver scritto un commento su YouTube, la più famosa piattaforma web per i video, che il prossimo anno festeggerà 15 anni di attività. Ed infatti era il 2005.

Un primato dietro al quale c’è una storia particolare. Il video che inaugurò YouTube fu «Me at the zoo» pubblicato da uno dei tre fondatori, Jawed Karim, il 23 aprile 2005. Il primo dei commenti in calce è quello di uno youtuber americano, scritto il 12 luglio.

Non è però il primo in assoluto sulla piattaforma: in un video successivo, «Good Times», c’è un commento fatto appunto da Marco Cassè il 14 giugno 2005. 28 giorni prima. Tutto certificato anche da WikiTubia, l’enciclopedia per i fan assoluti della piattaforma.

«Se non ricordo male – sono passati 15 anni – YouTube non ha aperto da subito quella funzionalità» mi spiega Marco «Quindi io ho semplicemente commentato un video pubblicato in seguito dove era stata aperta. Per questo non mi ero reso conto del primato» ride. «Ora sul mio canale ho più di 1.700 iscrizioni pur avendo pubblicato 4 video in 14 anni. Mi arrivano ancora 4 o 5 iscrizioni al giorno e vari messaggi di congratulazioni».

Marco si può considerare il perfetto esempio di Perennial, definizione inventata dall’imprenditrice digitale Gina Pell per descrivere persone curiose del mondo e della tecnologia a dispetto dell’età. Non ricorda come capitò sul sito: semplicemente allora come adesso gli piaceva seguire le novità «Anche se quello era un periodo molto più emozionante, con tante cose che nascevano. Oggi siamo fermi ai social: lo stesso Instagram, il preferito di mia figlia quindicenne, ha ormai 5 anni».

Appassionato di fotografia, ai tempi del commento seguiva molto Flickr – piattaforma per appassionati del settore – ed era fra gli amministratori di Flickr Italia, attività che si traduceva in mostre e incontri «C’era voglia “social” di comunicare, ma con qualcosa di qualità. Non si facevano ancora le foto all’ombelico o ai piatti al ristorante».

Alla fine quasi mi dimentico di chiedergli il testo del famoso commento «Un semplice e allora molto in voga “LOL!!!!!!!”».

(Andrea Venier, Corriere Innovazione, dicembre 2019)